La medaglia d'oro nella staffetta maschile la vince il fair play. Mentre Svezia, Francia, Norvegia e Repubblica Ceka lottavano per la vittoria nella parte finale della terza frazione Martin Johansson (SWE) si infortuna in modo piuttosto grave e i tre avversari si fermano per soccorrerlo. Alla fine l'oro è per la Svizzera ma Merz non esulta nemmeno al traguardo, gli comunicano subito quello che è successo. Argento per la Russia allo sprint sulla Finlandia. Ottava l'Italia con Mamleev che perde lo sprint con Polonia e Ukraina. Ma la classifica finale conta davvero poco oggi.
Gli applausi sono tutti per Gueorgiou (FRA), Norberg (SWE), Smola (CZE) che una volta consegnato lo Svedese nelle mani del personale medico decidono di finire la gare e corrono insieme fino al finish. Gueorgiou che in un arrivo in gruppo sarebbe stato il favorito, dà una pacca sulla spalla a Norberg in un clima di grande umanità. I veri campioni sono loro oggi.
Parte di un articolo tratto dal sito fiso.it
Davvero una grande dimostrazione di sport
Complimenti!!!
venerdì 21 agosto 2009
venerdì 7 agosto 2009
O-MARATHON
domenica 5 luglio 2009
SCALATA ALLA PANAROTTA
Prosegue l'allenamento in vista delle gare di agosto e oggi ho deciso che era ora di fare un bel allenamento in salita per mettere alla prova questi benedetti polpacci che mi fanno male ogni volta che vado a correre... forse con uno sforzo intenso, ho pensato, capiscono che è ora di smettrla di darmi fastidio.
Così ho deciso, convinto da Eddy, di partecipare a una gara di corsa in montagna che partiva dalla pizzeria Baitella (m 500 circa), poco sopra Pergine, per arrivare quasi in cima alla Panarotta (m 2000), lungo un percorso di 7.5 Km. Inizialmente leggendo il dislivello e il volantino che dava come pendenza media il 18% con punte al 30% ero molto scettico sulla mia partecipazione ma poi, per un improvviso senso di masochismo, ho voluto provarla per testare un pò la mia condizione dopo una settimana di allenamenti.
Partenza subito in salita in fondo al gruppo confidando nel fatto di recuperare qualche posizione successivamente lungo il percorso ma la mia speranza risulterà vana. Eddy, Cip, e Paolo Dorigatti partono subito in quarta e nel giro di poche centinaia di metri non li vedo più mentre io rimango in fondo ad un gruppetto dal quale mi sfilerò pian pianino ma inesorabilmente fino a perdere di vista anche quello.
Così mi trovo da solo (non ultimissimo per fortuna) a fare circa 6 Km del percorso con una signora che mi prende al ristoro dopo una lunga rincorsa ma che poi riuscirò a staccare nel tratto successivo un pò più agevole. Arrivato su in cima mi ritrovo i tre orientisti che se la chiacchierano allegramente mentre io faccio fatica solo a respirare e sembrava che fossero già arrivati da una buona mezz'oretta, e infatti, quando espongono le classifiche, scoprò che è proprio così. 1 ora e 42 minuti il tempo finale.. lo so, un'eternità, ma a me va bene così.. le sensazioni non sono state male, mi sono divertito e inoltre ho potuto testare le mie nuove scarpe da orientamento che sono ottime soprattutto per la cura del piede che è una caratteristica che mi preme tanto dopo le scarpe avute in passato, terribili da quel punto di vista.
Prossimo test sabato prossimo con doppia gara a Primiero e a Bolbeno.
Così ho deciso, convinto da Eddy, di partecipare a una gara di corsa in montagna che partiva dalla pizzeria Baitella (m 500 circa), poco sopra Pergine, per arrivare quasi in cima alla Panarotta (m 2000), lungo un percorso di 7.5 Km. Inizialmente leggendo il dislivello e il volantino che dava come pendenza media il 18% con punte al 30% ero molto scettico sulla mia partecipazione ma poi, per un improvviso senso di masochismo, ho voluto provarla per testare un pò la mia condizione dopo una settimana di allenamenti.Partenza subito in salita in fondo al gruppo confidando nel fatto di recuperare qualche posizione successivamente lungo il percorso ma la mia speranza risulterà vana. Eddy, Cip, e Paolo Dorigatti partono subito in quarta e nel giro di poche centinaia di metri non li vedo più mentre io rimango in fondo ad un gruppetto dal quale mi sfilerò pian pianino ma inesorabilmente fino a perdere di vista anche quello.
Così mi trovo da solo (non ultimissimo per fortuna) a fare circa 6 Km del percorso con una signora che mi prende al ristoro dopo una lunga rincorsa ma che poi riuscirò a staccare nel tratto successivo un pò più agevole. Arrivato su in cima mi ritrovo i tre orientisti che se la chiacchierano allegramente mentre io faccio fatica solo a respirare e sembrava che fossero già arrivati da una buona mezz'oretta, e infatti, quando espongono le classifiche, scoprò che è proprio così. 1 ora e 42 minuti il tempo finale.. lo so, un'eternità, ma a me va bene così.. le sensazioni non sono state male, mi sono divertito e inoltre ho potuto testare le mie nuove scarpe da orientamento che sono ottime soprattutto per la cura del piede che è una caratteristica che mi preme tanto dopo le scarpe avute in passato, terribili da quel punto di vista. Prossimo test sabato prossimo con doppia gara a Primiero e a Bolbeno.
domenica 28 giugno 2009
RADUNO SCI-O A VARENA
Ritorno sui terreni di Varena, sede del trofeo delle Regioni di non molto tempo fa, per un raduno in preparazione alla stagione invernale di sci-o dopo quello organizzato il giorno antecedente la prova di Coppa Italia a Pinè.
Gli allenamenti prososti sono stati molteplici e diversi: sabato mattina, un memory durato più di un'ora che ha messo a dura prova la nostra capacità di mantenere la concentrazione sotto sforzo. Una difficoltà in più derivava dal fatto che, in zona punto, erano state inserite delle "lanterne trabocchetto" che non corrispondevano a quelle che andavano cercate e quindi andava posta ulteriore attenzione a non punzonare le lanterne sbagliate. Per quanto mi riguarda ho sbagliato una lanterna ma posso consolarmi dal fatto che molti avessero commesso lo stesso errore dato che quella stessa lanterna era, secondo me, piuttosto difficile.
Il pomeriggio la tipologia di allenamento è stata completamente diversa; ci è stata data una cartina con disegnato un preciso percorso da seguire dentro al quale erano state inserite delle lanterne a noi sconosciute. L'obiettivo stava nel seguire questo percorso con molta precisione e trovare tutte le lanterne al suo interno che verificava così il fatto se avessimo realmente seguito il tragitto corretto. Essendo questo un esercizio che richiedeva un'elevata concentrazione e un continuo controllo sulla cartina, nonostante la possibilità di procedere ad una bassa o bassissima andatura, sono arrivato nella parte finale del percorso mentalmente piuttosto stanco e quindi non ho avuto la certezza di aver eseguito il giusto tragitto nella parte finale ma, per fortuna, in fondo sono riuscito a trovare tutte le lanterne richieste.
Infine questa mattina è stato fatto una sorta di simulazione gara con la formula one-man-relay che prevedeva due cambi cartina per un totale di ben 12Km in linea d'aria (e per fortuna che all'inizio non mi hanno detto quanti Kmsf ci fossero altriemnti non so se sarei partito visto che il dislivello da fare era molto). Alla fine mi è stato condonato un giro vista la mia notevole smorfia di fatica al secondo cambio carta che probabilmente ha impietosito (perfortuna) gli allenatori.
Da questo raduno esco con la convinzione che tecnicamente, come sospettavo, non sono male (visti soprattutto i primi due allenamenti, per me positivi), che potrei iniziare ad allenarmi come avevo in programma, visto il terribile affanno mostrato nell'ultimo allenamento, che il dialetto solandro non è poi così strano, vista la presenza di alcuni montegineroti nel gruppo, che devo cambiare scarpe al più presto perchè quelle che ho sono completamente distrutte, e che questi raduni sono estremamente divertenti e stimolanti.
Il prossimo in teoria ad inizio settembre dopo, speriamo, un' adeguata preparazione.
Gli allenamenti prososti sono stati molteplici e diversi: sabato mattina, un memory durato più di un'ora che ha messo a dura prova la nostra capacità di mantenere la concentrazione sotto sforzo. Una difficoltà in più derivava dal fatto che, in zona punto, erano state inserite delle "lanterne trabocchetto" che non corrispondevano a quelle che andavano cercate e quindi andava posta ulteriore attenzione a non punzonare le lanterne sbagliate. Per quanto mi riguarda ho sbagliato una lanterna ma posso consolarmi dal fatto che molti avessero commesso lo stesso errore dato che quella stessa lanterna era, secondo me, piuttosto difficile.
Il pomeriggio la tipologia di allenamento è stata completamente diversa; ci è stata data una cartina con disegnato un preciso percorso da seguire dentro al quale erano state inserite delle lanterne a noi sconosciute. L'obiettivo stava nel seguire questo percorso con molta precisione e trovare tutte le lanterne al suo interno che verificava così il fatto se avessimo realmente seguito il tragitto corretto. Essendo questo un esercizio che richiedeva un'elevata concentrazione e un continuo controllo sulla cartina, nonostante la possibilità di procedere ad una bassa o bassissima andatura, sono arrivato nella parte finale del percorso mentalmente piuttosto stanco e quindi non ho avuto la certezza di aver eseguito il giusto tragitto nella parte finale ma, per fortuna, in fondo sono riuscito a trovare tutte le lanterne richieste.
Infine questa mattina è stato fatto una sorta di simulazione gara con la formula one-man-relay che prevedeva due cambi cartina per un totale di ben 12Km in linea d'aria (e per fortuna che all'inizio non mi hanno detto quanti Kmsf ci fossero altriemnti non so se sarei partito visto che il dislivello da fare era molto). Alla fine mi è stato condonato un giro vista la mia notevole smorfia di fatica al secondo cambio carta che probabilmente ha impietosito (perfortuna) gli allenatori.
Da questo raduno esco con la convinzione che tecnicamente, come sospettavo, non sono male (visti soprattutto i primi due allenamenti, per me positivi), che potrei iniziare ad allenarmi come avevo in programma, visto il terribile affanno mostrato nell'ultimo allenamento, che il dialetto solandro non è poi così strano, vista la presenza di alcuni montegineroti nel gruppo, che devo cambiare scarpe al più presto perchè quelle che ho sono completamente distrutte, e che questi raduni sono estremamente divertenti e stimolanti.
Il prossimo in teoria ad inizio settembre dopo, speriamo, un' adeguata preparazione.
venerdì 26 giugno 2009
JTT RACE (tut en inglese se deve ciamar an coi en dì)


Domenica si è svolta l'ormai classica gara organizzata dalla squadra giovanile del Comitato trentino nella quale qualche anno fa ho collaborato anch'io ma alla quale, in un modo o nell'altro, ho sempre partecipato (anche quando ero sotto con gli studi della maturità).
La mia, ormai decisa, scelta della categoria MB mi permette di poter, con una buona gara, di potermi trovare qualche volta nelle prime posizioni della classifica (come ai bei tempi) e poter così soddisfare la mia fame la sera seguente a cena con il formaggio, marmellata o quant'altro vinto.
Questa volta però mi sono dovuto affrontare con Japo (si scrive così e si legge con due p) che, nonostante straveda per la categoria superiore, domenica ha voluto mettermi i bastoni fra le ruote (non proprio per sua volontà a dir la verità) e propormi la sfida abbassandosi al mio livello.
Per questo motivo parto carico allo start e, facendo benissimo le prime due lanterne, sbaglio la terza, anche se non particolarmente difficile, probabilente per l'eccessivo sforzo precedente, finendo qualche metro sopra la lanterna e la canaletta che le sottostava (che non avevo nemmeno notato in gara), così "pascolo" due minuti circa avanti e indietro finchè non vedo arrivare il trio W45 con all'interno Brunella e Maria che riescono a darmi una mano nello scovare il punto. Lisce le altre fino alla 8 con anche qualche miglior tempo parziale, soprattutto alla 8 dove un pò di differenza si poteva fare. Alla 9 (la famosa lanterna 52 della grotta) decido di prenderla da sotto con qualche rischio, ma sperando che la mia lenta velocità di crociera mi aiuti a scovarla e così è infatti, anche se sono finito sopra la grotta ma, per me, non può essere considerato un vero e proprio errore. Dagli split poi scoprirò di aver perso mezzo minuto ma non mi è ancora chiaro il reale motivo di questa perdita di tempo. Il vero errore arriva invece alla lanterna seguente dove, scendendo verso l'enorme aperto, sbaglio direzione e finisco nell'avvallamento 3-4 cm della cartina più a destra del cerchietto rosso faticando anche dopo a capire bene dove fossi finito. Lasciato lì un minuto e mezzo guardando gli split a fine gara (perchè a me pare sempre di meno???). Trasferimento poi nella zona finale, dove c'è da correre ma non perdo molto; faccio bene 2-3 lanterne (con il dubbio in realtà su una scelta) finchè pensando di essere arrivato all'arrivo mi tradisce il penultimo punto. La lanterna si trova in una macchia di bosco all'interno del quale si trovano canalette buche e schifezze varie; la individuo sulla carta e anche nella realtà e mi butto dentro trovando la lanterna convinto (ma molto convinto) quasi da non voler controllare il codice e invece.... non corrisponde al mio..
5 minuti dopo arriva Japo ma, per mia sfortuna, partiva 6 minuti dopo di me e quindi ha vinto anche stavolta la sfida scoprendo però, una volta arrivato, che fino alla terzultima lanterna ero davanti io..."arghhh!"
Alla fine mi sono classificato al terzo posto dietro anche a Tamanini che era arrivato più o meno con Japo ma partiva 4 minuti dopo di lui.
Dal punto di vista dell'organizzazione i percorsi mi sono piaciuti (ma anche in questo caso forse era più il terreno a rendere belli i percorsi) e nell'organizzazione dei giovani sembra esser filato tutto liscio... la supervisione e i metodi di Bezzi evidentemente sono sempre mooolto efficaci.
L'unico rammarico dell'organizzazione può essere la scarsa partecipazione ma credo sia normale visto il periodo dell'anno e l'inizio del periodo delle vacanze e non credo che gli orientisti snobbino volontariamente questo evento che sarebbe poi molto importante per portare avanti l'attività giovanile in Trentino. L'unica soluzione potrebbe essere quella di cambiare periodo ma credo sia già stato valutato e vada incontro ad esigenze personali e di orari di scuola soprattutto... tuttavia c'è da considerare che in giugno (parlando forse più riguardo al raduno che alla gara oltre al fatto che sono estremamente connessi) i ragazzi di 19 e 20 anni hanno esami,chi di maturità, chi universitari, e se i secondi sono difficilmente raggirabili i primi si, spostando il raduno a settembre o fine agosto; inoltre penso che a settembre si possano avere più partecipanti alla JTT considerando sempre il periodo più gettonato per andare in vacanza... ma queste chiaramente non sono considerazioni che spettano a me...
lunedì 15 giugno 2009
2 Giorni della Valsugana -Trofeo Pietro Motter

Io in realtà ho partecipato solo alla seconda tappa della due giorni causa "studio" ma nonostante non abbia partecipato alla prima tappa ho potuto constatare, vedendo la cartina di mio fratello, che il terreno era molto tecnico e che ci sarebbe stato da divertirsi. Così è stato grazie anche alla mia recente decisione di partecipare in maniera duratura alla categoria MB che mi permette di stare nel bosco per al massimo un' ora (a volte poco più) e di divertirmi evitando di stancarmi eccessivamente costringendomi a camminare tutta la gara causa mancanza di energie e sbagliare il banale per mancanza di lucidità. L'organizzazione è stata ottima e i percorsi molto interessanti forse più per il terreno che per la tracciatura in sè.
Devo dire che della tracciatura di Matteo non ho apprezzato alcune tratte banali (tratta 8-9 e tratta 12-13: forse, soprattutto nelle prima delle due forse volevi mettere alla prova il colpo d'occhio dell'orientista ma secondo me si vedeva abbastanza bene il sentiero che portava alla lanterna) mentre ho apprezzato alcune scelte, in particolare, nella tratta 3-4 dove andava deciso se passare a destra o sinistra di un lungo roccione dovendo considerare anche il dislivello, o la tratta 11-12, dove ho provato la scellerata (forse) ma sicuramente originale (visto che credo nessuno l'abbia fatta) scelta della strada asfaltata, ma, secondo me, anche le tratte 2-3 e 6-7 erano interessanti. Da segnalare nella mia gara dal punto di vista tecnico nulla di particolare se non la scelta di cui ho già parlato e un calo di concentrazione che mi stava portando dalla lanterna 7 alla 9 ma mi è costata solo 2-3 minuti essendomene accorto non troppo tardi.
Contento di aver recuperato parte dell'entusiasmo perso nell'ultimo periodo che mi conferma un'altra volta che non ci sono sport più belli di questo che io abbia ancora provato. Infine mi concedo una piccola soddifazione (scherzosa) nei confronti di coloro della mia società che scherzosamente mi prendono in giro per la scelta della categoria ma che domenica in MA sono risultati tutti RI soprattutto perchè scommetto che se avessi fatto la stessa scelta avevo il 90% di possibilità di fare la stessa fine vista la durezza del percorso.
martedì 28 aprile 2009
CAMPIONATI ITALIANI MIDDLE
Sa dirve...Per mi l'è sta na gran stracada per tutta la stimana e non ne ho cavà en pel dal of, neanca en po de sodisfazion...nemmeno tuti i complimenti arivadi dai coridori all indirizzo della società i me è bastadi.. mi è chiaro che sto perdendo progressivamente l'entusiasmo degli anni passati... non l'è colpa de nesuni ma mi sto perdendo la voia de far sto sport nonostante el sia el milior en circolazion. Ultimamente organizar gare(non solo sta chi) l'è sta na soportazion per mi pu che na sodisfazion ad esser parte de en grup che 'l fa ben el so laor. ma alor me son chiesto:"perchè el fago?" "bo" me rispondo... ma mi seguito a farlo.. perchè me par giusto farlo credo, perchè l'è giusto dar na man. l'è assolutamente vero. Ma laorar en un ambiente che no me da fiducia neanca per le robe piciole non l'è fazile e soprattutto logorante dal punto di vista psicologico se protratto nel tempo.
Nonostante ciò un pò son anca content per la bela figura che aven fat visto che nol è fazile organizar gare si grande in poc temp dalla nostra nascita. Un ringraziamento el va al andrea che l se ricorda dei por moni che i laora nel buio e poi i finise nel dimenticatoio oltre che a quei giovani vecioti VOLONTARI della protezion zivile e vigili del foc (e forse altro ma non me recordo).
Nonostante ciò un pò son anca content per la bela figura che aven fat visto che nol è fazile organizar gare si grande in poc temp dalla nostra nascita. Un ringraziamento el va al andrea che l se ricorda dei por moni che i laora nel buio e poi i finise nel dimenticatoio oltre che a quei giovani vecioti VOLONTARI della protezion zivile e vigili del foc (e forse altro ma non me recordo).
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